Covid 19, gli animali non infettano l’uomo e i furetti sono i nostri migliori alleati
BOLZANO. Chiarezza scientifica è ormai necessaria per quanto riguarda la diffusione del Covid 19 tra gli animali domestici. Due le precisazioni immediate da fare: non è vero che tutti gli animali sono immuni dal contagio e non è vero che gli animali possano contagiare l’uomo. Due aspetti preminenti importanti per determinare cautela ed evitare insensate psicosi da abbandono. Poste le basi andiamo a valutare alcuni animali domestici diffusi e con casistica significativa.
CANI. Sono l’animale che pare più resistente al virus. Almeno secondo quanto sostenuto dai ricercatori dello State Key Laboratory of Veterinary Biotechnology di Harbin in Cina che hanno provato ad inoculare Covid 19 in diversi animali da compagnia tra cui i cani. Sono risultati i meno soggetti a contrarre il virus. Negli unici due casi ad Hong Kong dove è stata riscontrata l’infezione non in laboratorio (peraltro nelle feci e non direttamente nell’organismo) i cani sono stati contagiati dall’uomo e non viceversa.
GATTI. Alcuni gatti hanno mostrato infezioni in passaggi nasali, palati molli, tonsille ed apparati respiratori dopo l’inoculazione del Coronavirus. Alcuni contagi sono avvenuti anche per contagio diretto (con l’uomo) ma tutti hanno sviluppato anticorpi in grado di combattere autonomamente Covid 19. Anche in questo caso non si registra trasmissione gatto-uomo in compenso sembrano essersi verificati dei contagi tra gatto e gatto in alcune ricerche avviate in Belgio. Va detto, tuttavia, che lo scenario utilizzato dai ricercatori per tutti gli animali è altamente irrealistico perché i soggetti sono stati esposti ad una quantità di virus talmente elevata da non riflettere alcun tipo di ambiente naturale.
FURETTI. Come spesso accade i furetti sono l’animale più sensibile ai contagi di virus umani presentando una struttura delle alte vie aeree piuttosto simile alla nostra. “Sono risultati altamente sensibili – specifica la virologa Linda Saif della Ohio State University – e questo li rende adeguati per la sperimentazione di trattamenti farmacologici o di vaccini. Sono il modello ideale oltre a quello umano”. Insomma tra gli animali domestici chi si mette l’elmetto e viene in trincea con noi sono, ancora una volta, i mustelidi. In Australia, a Melbourne, proprio ieri è iniziata la sperimentazione di un vaccino su due furetti. Dopo quattro settimane di sviluppo dell’immunità dovuta al vaccino sarà inoculata in loro una parte controllata di Covid 19. La sperimentazione durerà tre mesi. I rischi sull’animale sono ridotti in virtù della resistenza che l’animale ha al Coronavirus che supera come una malattia blanda.
Sul tema abbiamo interrogato anche il veterinario milanese Kiumars Khadivi, uno dei massimi esperti tra gli esotici (e i furetti nello specifico) in Italia. “Secondo quanto riporta la pubblicazione Infections and Rapid Transmission of Sars-Cov-2 in Ferrets i furetti possono contrarre l’infezione mediante inoculazione diretta, contatto diretto e, con molta meno probabilità, per contatto indiretto. Provoca in loro febbre, infezione delle alte vie respiratorie e leggera infezione polmonare. Infezione che, tuttavia, è autolimitante e dura circa 12 giorni”. Sostanzialmente ha un decorso blando e benigno che non preoccupa. Anche in questo caso, è bene sottolinearlo, non esiste alcun rischio accertato di contagio da furetto ad umano. “Personalmente non ho ancora registrato nessun caso in ambulatorio. I dati sono riportati su casi laboratoriali”.
POLLI, GALLINE E MAIALI. Nessuno di questi animali ha dimostrato di essere sensibile al virus.
I NOSTRI ANIMALI SI INFETTERANNO? E’ molto improbabile che questo accada perché tutte queste ricerche, come scritto, sono state condotte in laboratorio con una sovra esposizione a Covid 19 esagerata. Non a caso le segnalazioni ambulatoriali da parte dei veterinari sono pressochè assenti (anche se difficilmente diagnosticabili). Anche in caso di infezione, comunque, in nessuno degli animali domestici si sono registrate reazioni preoccupanti per la salute dell’animale stesso come accade, al contrario, per l’uomo.
POSSO ESSERE CONTAGIATO DAL MIO ANIMALE? No. Al momento gli studi escludono questa possibilità quindi ogni allontanamento da qualsiasi animale per questo timore è assolutamente ingiustificato.
Alan Conti

